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Barbari nel giardino

Scrittori piemontesi nell’hortus conclusus della letteratura italiana

Gli scrittori Piemontesi fanno un ingresso traumatico nella Letteratura Italiana, dove portano presto qualche scompiglio: importante è il rifiuto di accettare l’uso della “bella lingua”, teorizzata da Bembo come il “fine” dello scrivere. Ma già all’epoca Berni rivalutava quest’ultimo sostenendo: Ei dice cose e voi dite parole. E gli scrittori subalpini preferiscono mirare al sodo, usare la lingua come strumento e non come fine, e tendono a comportarsi come barbari e ribelli nel “giardino chiuso” della Letteratura, bello, razionale, con aiuole e fontane ben disegnate, che appare fin troppo elegante e raffinato a loro, intenti ad inserirvi una genuina e brusca spontaneità.

Dettagli

Editore Graphot
Tipologia Libro
Formato 15x21, copertina flessibile
Tema Territorio
Collana Piemonte
Pagine 232
Pubblicazione 05/2018
ISBN / EAN 9788899781330
Barbari nel giardino
15,00
 
Spedito in 2 giorni

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